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Tipologia:
Comune:



Monte Barigazzo

A cavallo tra le valli del Taro e del Ceno e più precisamente tra la Valmozzola e Bardi, si estende una vasta e complessa area montagnosa gravitante sul Monte Barigazzo.

Il sito comprende gli estesi versanti settentrionali che degradano da questa cresta, con boschi e grandi bancate d’arenarie della Formazione di Ranzano innestati come una freccia nell’arco disegnato ad Ovest dal Ceno e dal suo affluente Torrente Noveglia, in ambienti più aperti su marne, argille e terreni caotici. Si va dunque dalle faggete montane con laghi e torbiere alle rupi, ai boschi misti, a praterie xeriche fino a greti e terrazzi fluviali, ampi e tendenzialmente aridi, tagliati tra i diaspri di Bardi e le ofioliti presso Varsi.

Le aree forestali, estese su metà del sito e per oltre il 40% di tipo arboreo, presentano coperture a prevalenza di carpino nero e specie dei querceti misti (tra le quali carpino bianco e rovere), sovrastate dalla faggeta, che presenta aspetti termofili dei popolamenti calcicoli del Cephalanthero-Fagion e la localizzata presenza di esemplari di taxus baccata. I terrazzi e le adiacenze dei greti sassosi del Ceno e del Noveglia ospitano boschi alluvionali ad Ontano (soprattutto Ontano nero) e formazioni riparie boschive a pioppi e salici arbustivi a Salix eleagnos.

La varietà di ambienti determina la presenza di moltissime specie d’interesse floristico come le orchidee Dactylorhiza, molto rare. Il lupo è presente sporadicamente, nell'ambito d’erratismi che interessano anche altri siti appenninici. Per quanto riguarda altri mammiferi, è plausibile la presenza dei seguenti chirotteri: Pipistrellus pipistrellus, P. kuhli, Hypsugo savii, Myotis daubentoni.

Tra i vertebrati minori si ha notizia della salamandra salamandra, di tritoni (Triturus carnifex, T. vulgaris e T. alpestris) della raganella e della rana temporaria e appenninica. Per quanto riguarda gli uccelli, sono nidificanti nel sito il succiacapre, il falco pecchiaiolo e l'averla piccola, sono da confermare tottavilla (Lullula arborea) prispolone (Anthus trivialis), saltimpalo (Saxicola torquata) e codirosso pazzacamino (Phoenicurus ocruros).

La ricca fauna ittica conta cinque specie di interesse comunitario: barbo (Barbus plebejus), barbo canino (Barbus meridionalis), lasca (Chondrostoma genei), vairone (Leuciscus souffia) e cobite comune (Cobitis taenia). sono presenti 3 insetti d’interesse comunitario, i coleotteri lucanus cervus e cerambix cerdo e il lepidottero Euplagia quadripunctaria (prioritario negli Allegati UE).



data di creazione: 16/11/2006
data di modifica: 20/07/2007
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