Questo piccolo centro, posto tra le vallate del fiume Taro e del torrente Ceno, è di antichissime origini: pare fosse infatti una masseria agricola di proprietà del monastero di Bobbio. L'origine del toponimo non è certa tuttavia si ipotizza la presenza di popoli Liguri nella zona.
Anche la presenza della civiltà romana è testimoniata da ritrovamenti nel capoluogo e nella frazione di Prelerna. Nel feudo di Solignano, del quale si trova cenno già in documento del 980 che rigfuarda l'assegnazione al Capitolo della Cattedrale di Parma, si susseguirono nel tempo i passaggi di proprietà di Bonifacio di Toscana ai Pallavicino che lo mantennero sino al 1805, quando furono soppressi i diritti feudali.
Numerose sono le fortificazioni e i castelli che confermano il ruolo strategico dato dalla natura del territorio. Della maggior parte degli edifici resta oggi assai poco. La Rocca di Prelerna, ora scomparsa, era chiamata Castelgoffredo. Questo nome deriva da una leggenda di cui, negli anni scorsi, si è appurata la falsità. Tale leggenda narrava che Goffredo di Buglione avesse sostato alla Rocca di Prelerna durante un suo viaggio.
La prima Cappella di cui si ha notizia storica risale al 1039 e sorgeva sul colle ove ora è posta la chiesa parrocchiale dedicata a San Lorenzo. Questa chiesa ha subito nel corso delgi anni numerosi rifacimenti, il più antico risale al 1440 e il successivo è datato 1760, mentre al 1895 risale l'ultima ricostruzione a cui è stato sottoposto l'edificio.
Il territorio di Solignano, ricco di resti medievali e la sua natura ancora integra e ridente, offre ai visitatori momenti di relax e di divertimento. Il centro si può raggiungere attraverso importanti vie di comunicazione poste nella vallata del Taro.