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Tipologia:
Comune:



Bardi
Dall'alto del cuore fortificato della Val Ceno

 

Bardi si trova nella media valle del torrente Ceno, tra i 500 e i 1300 metri di altezza. In linea d’aria è a poche decine di chilometri dal mare, che influisce sul suo clima decisamente mite. Non è difficile infatti trovare a Bardi giornate calde e nitide in pieno inverno, mentre la pianura è coperta da una fredda nebbia.

Questo clima particolare ha permesso anche lo sviluppo di flore interessanti e poco comuni, insieme ad una grande abbondanza di frutti selvatici. I boschi e i monti di Bardi sono inoltre ideali per passeggiate ed escursioni a tutti i livelli, fuori dai normali itinerari.

 

A rendere celebre questo paese è sicuramente la fortezza di fondazione Longobarda, situata su un’enorme roccia di diaspro rosso e dalla quale è possibile dominare l’intera vallata. Il paese è dominato dal castello che si erge scenograficamente su uno sperone roccioso a picco sul torrente Ceno. Il primo documento sul castello risale all'898 quando venne acquistato dal vescovo di Piacenza. Nel 1257 passò ai Landi che nel '400 lo ristrutturano all'inizio del '600 assunse l'aspetto che ancora conserva. Nel '682 venne ceduto ai Farnese.

All'interno sono state recuperate le decorazioni del bolognese e vi è stato sistemato il museo della civiltà valligiana. Nella chiesa parrocchiale di S. Maria Addolorata, ricostruita nel 1943, si trova l'importantissima pala giovanile di Francesco Mazzola (il Parmigianino) con lo Sposalizio di Santa Caterina, i SS. Giovanni Evangelista e Giovanni Battista (1521/22), nonché un bel crocifisso ligneo della fine del '400.

Nella chiesa di Casanova vi è una smagliante Assunzione del manierista cremonese Giovanni Battista Trotti della fine del '500. Da visitare inoltre la restaurata chiesa di San Francesco ai piedi del Castello. Si possono compiere escursioni in val Lecca, val Norvegia, val Tonicina, ai monti Ragola (m 1711), Carameto (m1311), Pizzo d'Oca (m 1003)

 

La prima cosa che colpisce è l'aria, il clima. Non è descrivibile, soprattutto d'inverno, è una sensazione unica per chi proviene dalle nebbie e dai miasmi automobilistici della pianura. La mitezza di clima favorisce il rigoglio di rare specie botaniche, sia di provenienza mediterranea, come il Dracunculus vulgaris, l'Arum, la Paeonia officinalis, sia di provenienza alpina, come le Genziane, la Pulsatilla, la Soldanella Alpina; prosperano inoltre le Orchidee selvatiche, come il Cypripedium calceolus, l' Ophris holosericeus, l'Orchis militaris, o la rara Dactylorhiza incarnata. Sul Monte Penna alligna il Larice.

Inoltre, per la gioia dei birdwatchers, molti volatili nidificano e prosperano. Il cardellino (Carduelis carduelis), il ciuffolotto (Pyrrhula pyrrhula), il fanello (Acanthis cannabina), il verzellino (Serinus serinus), il piccolo lucherino (Carduelis spinus), l'organetto (Acanthis flammea) riempiono l'aria coi loro ininterrotti trilli, ma anche specie più vistose, come rapaci e trampolieri, sono visibili con frequenza.

 

Tra i mammiferi, il cinghiale, il tasso, la volpe, il capriolo, lo scoiattolo e, difficilissimi da vedere, il lupo appenninico, la lontra e la lince.
Prati fioriti, freschi torrenti, bellissime passeggiate , tuffi nei cristallini fondoni del Ceno, pesca a mosca o col cucchiaino, gite a cavallo rendono meritevole un giro a Bardi.
 
 

 

 

Bardi is located in the middle valley of the river Ceno, between 500 and 1,300 meters in height. As the crow flies is a few tens of kilometers from the sea, which affects its decidedly mild climate. It is difficult indeed to find Bardi warm days and crisp in the middle of winter, while the plain is covered with a cold fog.

This particular climate has also enabled the development of interesting and uncommon flora, along with an abundance of wild fruit. The woods and mountains of Bardi are also ideal for walking and hiking at all levels, outside the normal routes.

 

To make famous this country is the castel of Lombard foundation, located on a huge rock of red jasper and from which you can dominate the entire valley. The country is dominated by the castle which rises spectacularly on a rocky outcrop overlooking the river Ceno. The first document of the castle dates back to 898 when it was bought by the Bishop of Piacenza. In 1257 it passed to the Landi in the '400 restructure the beginning of the '600 took on the appearance that still retains. In the '682 was ceded to Farnese.

 

Inside are restored decoration of Bologna and is arranged the museum of the Valligiana’s civilization. In the parish church of St. Maria addolorata, rebuilt in 1943, there is the most important youth altarpiece by Francesco Mazzola (Parmigianino) with the Marriage of St. Catherine, the SS. John the Evangelist and John the Baptist (1521/22), as well as a beautiful wooden crucifix of the end of '400.

 

In the church of Casanova there is a dazzling Assumption of Cremona Mannerist Giovanni Battista Trotti of the end of '500. You can also visit the restored church of St. Francis at the foot of the Castle. You can go hiking in Val Lecca, Val Noveglia, val Tonicina, mountain Ragola (1711 m), Carameto (M1311), Pizzo d'Oca (1003 m).

 

 

The first thing that strikes you is the air, the climate. Can not be described, especially in winter, is a unique feeling for those coming from the fogs and car’s miasmas of plain. The mild climate favors the lushness of rare botanical species, both from the Mediterranean, such as Dracunculus vulgaris, Arum, Paeonia officinalis, both of Alpine origin, such as gentian, Pulsatilla, the Alpina Soldanella; also thrive Orchids wild, such as Cypripedium calceolus, l 'Ophris holosericeus, the Orchis militaris, or the rare Dactylorhiza incarnata. Monte Penna thrives on the Larch.

 

In addition, to the delight of birdwatchers, many birds nest and thrive. The goldfinch (Carduelis carduelis), the bullfinch (Pyrrhula pyrrhula), the linnet (Acanthis cannabina), the Serin (Serinus Serinus), the small siskin (Carduelis spinus), the diatonic accordion (Acanthis flammea) fill the air with their uninterrupted trills, but also more conspicuous species, such as birds of prey and wading birds are frequently seen.

 

Among the mammals, wild boar, badger, fox, deer, squirrel, and very difficult to see, the Apennine wolf, otter and lynx.
Flowering meadows, fresh streams, beautiful walks, diving in crystalline whaters of Ceno, fly fishing or with a spoon, horseback riding make it worth a trip to Bardi.


Scheda pratica per "Bardi "
Comune
Bardi
Indirizzo
Piazza Vittoria, 1 43032 Bardi
Informazioni
Tel. 0525 71321 Fax. 0525 71044 E-mail: protocollo@comune.bardi.pr.it
Come arrivare
In treno si può raggiungere Bardi scendendo alla stazione di Borgotaro e Fornovo. In auto è possibile uscire al Casello di Fornovo Taro e percorrere poi la provinciale della Val Ceno: Fornovo T.- Varano Melegari- Varsi Bardi. Da nord: Fidenza- Salsomaggiore-Bore- Bardi. Da sud: Chivari p Sestri Levante- Bedonia- Bardi

Dove dormire
Affittacamere
» DA RITA24
» LA BARACCA110
Agriturismo
» CA' D'ALFIERI38
» IL CASTAGNETO

» MILIETTO

Albergo
» ALBERGO SOLE48
» BUE ROSSO324
Bed-and-Breakfast (guarda tutte le 10 strutture)


data di creazione: 17/05/2005
data di modifica: 20/04/2013
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link utili

I luoghi dell'Appennino

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